La teoria cosmologica dell'Universo Ciambellone (Nuova Versione)

Ovvero: L'Universo Toroidale Chiuso: Un nuovo sguardo sulla visione del cosmo infinito e sulla variabilità del tempo


Post dedicato al 23° Gomo Tulku Rinpoche, maestro buddista e rapper tibetano: Nato in Canada alle ore 8 del 08/08/1988, che io ho portato personalmente sulle spalle, quando aveva 8 anni.

23’esima incarnazione riconosciuta da S.S. il Dalai Lama” di Choeje Sonam Rinchen, principale discepolo del Mahasiddha indiano Phadampa Sangye contemporaneo del santo tibetano Milarepa (1052-1135).

Anche questa volta sono tornato a parlare di g-astronomia” in un post, come nel mio post precedente:

Domanda: Quante sono le galassie nell'Universo?

Dove conto mele.

So anche che questo argomento 
"in Italia soprattutto" non è molto popolare e gettonato, generalmente la gente preferisce interessarsi a oggetti multi-dimensionali più semplici, come una sfera internamente cava che rotola sull'erba di un campo da gioco.
Se non addirittura, soltant
o a quello che avviene in 2-dimensioni su un display televisivo, ma io sono un poco masochista, lo faccio principalmente per me stesso, per complicarmi la vita e tenere in moto la materia grigia.

Ho voluto fare un po di ironia sugli astronomi e astro-fisici teorici immobilizzati solo sulla teoria del BigBang, che tra l'altro è la teoria meno plausibile e crea più domande di quante ne risolva:

Cosa c'era prima del BigBang?
Dio?

Quindi è una teoria creazionistica?

Capisco i cristiani che subito si sono appassionati e saliti in groppa al cavallo del Big-Beng-nismo per difenderla, ma il discorso del sorgere in dipendenza di tutti i fenomeni dove lo mettiamo?

Poi c'è il problema dell'energia oscura per dimostrare la continua espansione, o al limite dell'antigravità come funziona nel vuoto dello spazio cosmico, a cosa si aggrappa per trascinare la materia verso una maggiore espansione?

Anche se io posso ritenermi solo un “g-astronomo” amatoriale, ma credo invece questa teoria è una cosa è seria, a parte lo scherzo del ciambellone, un famoso dolce della nonna In Italia, una teoria abbastanza semplice da capire e che non ha bisogno di considerare ne BigBang e ne la materia o l'energia oscura per funzionare.

Questa teoria di Universo Torus "toroidale proprio come il ciambellone" è una via di mezzo tra la teoria dello Stato Stazionario, una teoria infinitistica, dove l'universo rimane stazionario e è infinito, in continua creazione e distruzione, e i Modelli Ciclici di universo.

Ovvero teorie in cui l'universo ciclicamente si espande, si contrae di nuovo e questo avviene ciclicamente, come il modello di cosmologia ciclica conforme di Roger Penrose.



Anche questo modello ha delle similitudini con quello che espongo io e è estremamente più plausibile della solita vecchia teoria del BigBang.

Che immagina la continua espansione fino al totale raffreddamento e fine dell'universo nell'annichilimento.

Quindi la teoria del BigBang va sicuramente bene anche ai nichilisti.

Ovvero una teoria che va bene ai credenti cristiani, ai creazionisti e anche agli atei nichilisti, proprio una teoria per tutte le stagioni..”

Grafico di confronto tra i tre modelli di universo

Caratteristica

Modello Standard (Big Bang ΛCDM) del 1927

Cosmologia Conforme Ciclica (CCC - Penrose)

Modello Toroidale Infinito con Singolarità e Buco Bianco Centrale

Origine


Singolo evento iniziale (Big Bang)

Cicli eterni di espansione e contrazione (eoni)

Processo continuo di emissione da un Buco Bianco centrale e ritorno al Buco Nero centrale-sottostante

Forma dell'universo

Piatto o quasi piatto (infinito o finito)

Geometricamente complessa, senza centro

Toro 3D, sezione spirica a forma di nodo infinito, chiuso su singolarità centrale (centro assoluto)

Tempo

Lineare, con inizio definito


Ciclico su scale enormi (eoni)

Non globale: Ampia dilatazione gravitazionale, tempo più lento al centro

Età dell'universo


13,8 miliardi di anni (misurati da noi)

Ogni eone ha un suo Big Bang


13,8 miliardi sono una sottostima; età propria molto maggiore

Dimensione


Universo osservabile: 93 miliardi di anni-luce

Potenzialmente infinito o molto più grande

Incalcolabile: Molto più grande dell'osservabile, luce ha viaggiato molto più a lungo

Singolarità

Al Big Bang (passato) e nei buchi neri

Al confine tra eoni

Buco Bianco centrale attivo e perenne: Singolarità Universale, Buco Bianco e Buco Nero Ultra-massicci

Destino

Espansione accelerata
(morte termica o big rip)

Transizione a un nuovo eone

Ciclo di emissione e riciclo verso il centro assoluto, ciclo infinito, durata incalcolabile, creazione, distruzione, in rinnovamento infinito e continuo

Big Bang

Inizio di tutto

Fine/inizio di un eone

Non un evento iniziale, ma un processo continuo di rinnovamento


Invece questa teoria di cosmologia ciclica conforme, come quella dell'Universo Torus che propongo qui, propongono un universo che deriva dalle sue cause specifiche, il continuum di universo precedente, possono entrambe essere collegate a l'antica teoria indiana, induista e buddista di universo in cicli continui di kalpa e mahakalpa "eoni cosmici" di formazione, stabilizzazione, distruzione e vuoto.

Kalpa “normale”:

16 milioni di anni

Mahakalpa piccolo:

16,8 miliardi di anni

Mahakalpa medio:

336 miliardi di anni, equivalenti a 20 kalpa piccoli

Mahakalpa grande:

Corrisponde a 4 kalpa medi, ovvero circa 1,3 trilioni di anni

C'è anche da dire che gli indiani sono stati i primi ad usare il concetto di infinito, come anche quello di un "infinito" sorgere in dipendenza di tutti i fenomeni Pratītyasamutpāda da cause e condizioni.

Come anche il principio di Śūnyatā vacuità, in cui tutti i fenomeni esistendo solo in dipendenza dalle proprie specifiche cause e condizioni, sono vuoti di esistenza intrinseca, dipendenti dalle proprie” parti e dipendenti anche da chi li osserva, cosa confermata recentemente anche dalla fisica quantistica.

Quindi anche un universo che sorge da se, e finisce nell'annichilimento totale è inconcepibile, tanto-meno si può considerare logico perderci ulteriore tempo.

Il modello ciclico dell'universo buddista, che credo sia tratto dal testo Abhidharmakośa-bhāsya del Maestro Vasubandhu, ma probabilmente deriva da teorie più antiche, da testi induisti precedenti.
Questa teoria parla di 4 momenti, ognuno di 20 kalpa cosmici grandi, per un totale di 80 kalpa grandi, 20kp in cui avviene la formazione dell'universo, 20kp di stabilizzazione, 20kp di distruzione e 20kp di vuoto, quindi, di nuovo, tutto ricomincia daccapo.

Da parte mia sono più attratto dalla teoria dell'Universo Torus, dove si deve immaginare un universo toroidale, che si distrugge e si rinnova nella sua stessa rivoluzione, avvolgendosi all'infinito su se stesso, ma anche simile a una cipolla di forma schiacciata "cipolla borettana" o anche a un ciambellone della nonna per restare in tema culinario e “g-astronomico”.

Questo torus avrebbe un'enorme Buco Bianco Ultra-massiccio al centro del torus che farebbe le veci del Big Bang della più famosa teoria, ma in questo caso sarebbe costantemente e infinitamente attivo, emettendo sempre materia in forma di particelle molto semplici, principalmente atomi di idrogeno, ma anche luce, raggi gamma e neutrini.



Questo è un esempio della sezione dell’Universo Torus, chiamata sezione spirica, con varie indicazioni che poi vi spiegherò più avanti.

La forma del toroide viene anche prodotta dalla rotazione del simbolo dell'infinito (lemniscata) Ꝏ.

Inoltre questo Universo Torus, è formato da 8 livelli concentrici, che rappresentano anche vari livelli di esistenza.

Buco Nero e relativo Buco Bianco

Praticamente il Buco Bianco sarebbe l'opposto di un Buco Nero, ovvero mentre la materia e persino la luce cade e viene assorbita dal Buco Nero, il Buco Bianco emette una grande quantità di luce, materia e neutrini, come se provenisse dal niente, invece, chiaramente,  deriva direttamente dalla porta d'ingresso quella del suo opposto, il Buco Nero.

B.B = Buco Bianco

B.B.U.M = Buco Bianco Cosmico Ultra-massiccio

B.N = Buco Nero

B.N.U.M = Buco Nero Cosmico Ultra-massiccio

S.U.M = Singolarità Universale Ultra-massiccia

La materia, in questo universo toroidale, verrebbe espulsa dal B.B.U.M nel polo superiore del torus, scorrerebbe sulla superficie e tra gli strati dell'universo simile a quelli di una cipolla, fino a ritornare al B.N.U.M, nel polo opposto, inferiore del torus, come in un enorme tapis-roulant a forma di nodo infinito , in cui la materia viene infinitamente riciclata dall'enorme singolarità S.U.M posta al centro esatto dell'universo toroidale.

Quindi anche questo universo, come il numero di galassie al suo interno, dovrebbe essere infinito, in continua formazione e vicendevole distruzione.

Come un nastro continuo che si avvolge ininterrottamente intorno a se stesso circolare e lemniscato, ma anche rinnovandosi continuamente e all'infinito.

In questa visione dell’universo non c'è più bisogno di parlare del BigBang, ne della materia oscura o di energia oscura, quanto meno di anti-energia oscura per i modelli ciclici di universo basati su espansione e successiva contrazione  dell'universo.

In questo modello cosmico sia l’espansione che la contrazione avvengono naturalmente, per la forma stessa del torus.

Quello che bisogna spiegare però, è che questa enorme Singolarità Universale Ultra-massiccia S.U.M, che si trova al centro del torus, avrebbe una gravità cosi potente da piegare lo spazio su di se, ma anche luce e tempo “di deviare persino i neutrini”.

I neutrini che hanno una massa minima, ma comunque una massa ce l'hanno e dovrebbero subire comunque degli effetti della gravità, il flusso di neutrini, che si muovono a una velocità molto alta e vicina a quella della luce, verrebbe piegato o anche reso più disturbato "più ondulatorio" quanto questo "vento" scorre vicino agli strati interni del torus, quelli che subiscono maggiormente la gravità della S.U.M e del caos che si produce al suo interno quando la materia viene trasformata e che poi spiegherò meglio come.

Gravità e neutrini - IA di Brave Search:

"Sì, una grande forza di gravità come quella di una singolarità può deviare i neutrini. Poiché i neutrini possiedono una massa (seppur minuscola), sono soggetti all'interazione gravitazionale e alla curvatura dello spaziotempo descritta dalla relatività generale.
In condizioni normali, questa interazione è trascurabile, ma in presenza di campi gravitazionali estremamente intensi, come quelli generati da buchi neri o singolarità, la traiettoria delle particelle di neutrini subisce una deviazione significativa, venendo piegata insieme alla luce e allo spazio-tempo circostante."

Magari il fatto che noi percepiamo l'universo come tendenzialmente lineare e con un unica direzione, come avviene in tutte le teorie più comuni basate sul Big Bang, dipende dal fatto che questa enorme S.U.M piegherebbe la luce e il tempo stirandolo, inoltre noi riusciamo a osservare solo una piccola parte dell'intero universo, come se la nostra visione arrivasse al suo massimo orizzonte, un “Campo Spazio-temporale Invalicabile”:

Anche viaggiando sopra la terra "sulla sua superficie" non riusciamo a percepire chiaramente la curvatura della sfera terrestre, inoltre siamo limitati dalla linea dell'orizzonte, ma se osserviamo da un punto di osservazione più in alto o in orbita nello spazio, questa curvatura è sempre più evidente, più noi ci allontaniamo dalla superficie.

Inoltre, in questo modo di immaginare l'universo come geometricamente curvato e continuo, spiegherebbe persino la grande quantità di materia che manca all'appello senza dover chiamare in causa la materia oscura.


Questo è solo un immagine esemplificativa dell’universo torus con il livello superiore aperto, dove viene mostrato lo spazio sottostante: Dall'espulsione della materia iniziale dal B.B.U.M, Buco Bianco Cosmico Ultra-massiccio come questo se fosse il Big Bang, in forma di nuvole di polvere cosmica e gas (prevalentemente idrogeno ed elio).

Poi la formazione delle prime stelle super-massicce, quindi la formazione delle galassie e dei sistemi solari con la vita (stato dove ci troviamo adesso) e infine l’espansione dell’universo arrivando naturalmente alla massima espansione del toroide.

Chiaramente le reali dimensioni dell’Universo Toroidale sarebbero enormemente più ampie, rispetto alla scala che ho usato per creare l’immagine superiore.

Sezione spirica dell'universo torus con gli 8 strati livelli di “esistenza” e di gravità differenti

Nei livelli più esterni la gravità è maggiore, mentre più si va all'interno e vicino alla singolarità S.U.M al centro, più la gravità è maggiore.

Allo stesso modo più ci muoviamo verso gli strati interni, o verso i due Buchi Ultra-massicci B.B.U.M e B.N.U.M, più il tempo scorre lentamente per “l’osservatore remoto” a causa della Dilatazione Gravitazionale del tempo, mentre per l’orologio o l’osservatore locale il tempo sembra scorrere normalmente.

In termini metafisici e filosofici buddisti, più i livelli sono interni al toroide universale, più le esistenze sono grossolane e piene di sofferenza; mentre più si ascende a livelli superiori, più sono “sottili” e prive di dolore, sino ad arrivare ai livelli eterei di Dei del regno della Forma Rupadhatu (dai corpi fatti di luce e energia), a quelli del regno della Non-forma Arupadhatu senza neppure più i corpi, ma solo mente e energia.

L'apparenza "oscura"


Tratto da Google IA, alla domanda: "L'universo, mentre si espande, la materia rallenta?"

"Sì, mentre l'universo si espande, la materia tende a rallentare, ma l'espansione in sé sta accelerando. Questo fenomeno è dovuto alla presenza della materia oscura e dell'energia oscura, che influenzano la gravità e l'espansione cosmica."

Infatti, come spiegherò, la materia come l'energia oscura non c'entra un beneamato c.....

Se noi immaginiamo di sezionare un settore di questo torus, come se tagliassimo una fetta di un ciambellone "nella parte di spazio in cui adesso noi ci trovassimo" e se la appiattissimo in una sorta di planisfero a 2 dimensioni, questo apparirebbe come la forma di un occhio, dove la parte più stretta corrisponderebbe a uno dei due poli con i Super Buchi, Nero e Bianco, mentre la parte più larga al punto più esterno, di massima espansione dell'universo.

Quindi, guardando dal nostro punto di vista, oltre che stia rallentando “perché noi percepiamo lo scorrere del tempo relativo con il nostro metro di misura”, ci apparirebbe (naturalmente) in maggiore espansione, come è dimostrato e indicato dal triangolo sotto a destra.

Questa è una rappresentazione della fetta di torus stirata come un planisfero, a destra la materia si espande nell'entropia, andando verso il maggiore caos e la maggiore dissoluzione.

A sinistra invece, va verso la contrazione, la sintropia o anche neghentropia, verso maggiore ordine e la maggiore aggregazione della materia.

Inoltre unendo questi occhi in modo ciclico e continuativo si avrebbe un modello ciclico simile a quello della cosmologia ciclica conforme  e conforme anche con la visione cosmologica induista-buddista, ma senza dover per forza appiattire in modo e rendere il tempo lineare, in modo quasi antropocentrico.

Definendo lineare anche tutto l'universo, immaginando il tempo come esistente in modo intrinseco, come se fosse un binario retto di cui non sappiamo l'origine, ma neppure se vi sia una fine, al di là dell’annichilimento immaginato, ma da cui non sia possibile deragliare troppo dalla teoria iniziale, quella del Big Bang.

Mentre, nel modello cosmologico che vi propongo, anche il problema dell'entropia che conduce al fatale annichilimento, sarebbe risolto dalla materia che rientra continuamente in ciclo attraverso il B.N.U.M, quindi si comporterebbe come un enorme reattore nucleare a fissione auto-alimentandosi.

Ovvero, la materia che scorre su questo nastro tapis-roulant a forma di , attraverserebbe tutta la semi-circonferenza esterna e degli strati del torus, dal B.B.U.M, fino a rientrare nel B.N.U.M all'opposto, nel frattempo la materia si espanderebbe fino al punto di massima allargamento del torus nella massima entropiacon il massimo disordine possibile delle particelle da permettere ancora la vita.

Per poi ricominciare a comprimersi di nuovamente nel "emisfero" opposto rispetto a quello in cui esistiamo adesso, trasformando l'entropia in sintropia, riaggregando la materia in modo sempre più ordinato e compresso.

Entropia vs Sintropia


Sintropia per noi è un concetto quasi inconcepibile, non appartenendo al nostro attuale piano dell'universo, non facendo parte delle condizioni che permettono la nostra vita e la nostra evoluzione attuale.

Immaginarlo potrebbe essere paragonato ad un universo alla Benjamin Button dove gli esseri nascono più grandi, fluidi e espansi, mentre "invecchiando" si trasformano in più piccoli, solidi e massicci.

Questo cambiamento di stato, da entropico a sintropico, anche se avviene in modo molto lento e non catastrofico, a causa dello stato molto rarefatto della materia nel punto di massima espansione del torus.

Questo lento cambiamento dovrebbe condurre alla fine, a uno stato di crescente ordine nella materia e anche le particelle si ricompatterebbero in atomi sempre più pesanti.

La sintropia conduce comunque, a un ordine che non permette l'esistenza della vita, almeno nel modo in cui noi la immaginiamo.

Infatti a questo punto dello spazio torus, la vita materiale nell'universo dovrebbe cominciare il suo ciclo della lenta distruzione "zona gialla nel disegno superiore", anche se parlando chiaramente in termini metafisici”, molti degli esseri viventi, nel momento di massima espansione dell’universo, si dovrebbero evolvere in forme di vita molto meno grossolane, questo secondo la visione indi-buddista, come dei Deva esseri elevati dei regni della Forma Rupadhatu e del Senza Forma Arupadhatu.

Forse, alcuni pianeti giganti, prevalentemente liquido-gassosi, potrebbero accogliere forme di vita animali simili a grandi meduse o salpida gelatinosi, questo genere di esseri potrebbero facilmente adeguarsi al cambiamento da antropico a sintropico, ma divenendo sempre più solidi e/o compatti con il passare del tempo, fino a essere costretti a trasferirsi sul fondo degli oceani per sopravvivere. 

E' comunque molto difficile, se non impossibile immaginare una situazione del genere dal nostro punto di vista, e comunque, sempre secondo la visione metafisica indi-buddista, anche i livelli più prossimi alla singolarità, la quale singolarità, potremo associare a Yamail Signore della morte e che nell'immagine della Ruota dell'Esistenza tiene tra i denti l’intero universo.

Ma continuerebbero comunque a esistere immutati i livelli più interni del torus, i cosiddetti Narak o Naraka nella visione buddista, un parallelo degli inferni cristiani o di quelli descritti da Dante nella Divina Commedia.

Ruota dell'Esistenza


Ipotesi

Potremo persino ipotizzare che l'antimateria sia materia fatta di particelle passate allo stato di sintropia, e non possa quindi sopportare l'ordine o la carica degli atomi e delle particelle che si trovino nello stato di entropia; ma questa trasformazione avviene in un tempo molto lungo, come l’aggregazione dell’antimateria che potrebbe alimentare il “motore” che fa funzionare questo universo, la singolarità S.U.M.

Luigi Fantappiè nel suo libro "Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico", nel terzo capitolo indaga i fenomeni sintropici dell'universo, considerando l'ipotesi di una finalità: Egli considera tra i fenomeni sintropici anche la radiazione cosmica, i positroni e i protoni negativi.

Quindi possiamo anche immaginare che successivamente e nell'interno della singolarità S.U.M, avvenga nuovamente un cambiamento da sintropico a entropico, ma questa volta in uno spazio, magneticamente estremamente compresso: Che questa reazione crei l'energia necessaria, per innescare il processo di fissione all'interno della S.U.M, necessario al funzionamento dell'intero universo, non annichilendo tutta quanta la materia, ma spezzandone i legami che legano gli atomi più pesanti.

Quindi la materia uscirebbe dal B.B.U.M in forma di semplici particelle “polvere e gas, soprattutto idrogeno e elio.

Molto più avanti e gradualmente si creerebbero le prime stelle e dopo le galassie “nella zona azzurra dell’immagine sopra”, lo spazio quindi si stabilizzerebbe rendendo nuovamente possibile la vita “nella zona verde”.

Tutto il ciclo dell'universo toroidale di stabilizzazione "zona verde", espandendosi, arriverebbe fino al punto di massima allargamento del torus, nel punto più distante dalla singolarità centrale, per ritornare di nuovo a comprimersi in sintropia, ricompattandosi e riacquistando nuovamente ordine, massa e energia.

Inoltre bisogna anche dire che questi 4 cicli:

Vuoto, zona lilla

Creazione, zona turchese

Stabilizzazione, zona verde

Distruzione, zona gialla

Questi stadi sono presenti contemporaneamente nel continuum spazio-temporale dell'universo toroidale, quindi in pratica, coesistono passato, presente e futuro, ma anche creazione e distruzione nel contempo.

Ciclo della materia che si ripete all'infinito, uscendo dal B.B.U.M e rientrando nel B.N.U.M, dopo aver attraversato tutto uno spicchio di torus, espandendosi e poi di nuovo comprimendosi naturalmente.

In questo aspetto specifico, la teoria dell’Universo Toroidale Infinito con Singolarità e Buco Bianco Centrale, è molto simile alla Cosmologia Conforme Ciclica di Penrose.

Soltanto che in questo caso, non serve che si formi una nuova Singolarità Ultra Massiccia e nemmeno un nuovo Big Bang a fine o inizio ogni ciclo cosmico, per ricreare un successivo universo.
Poiché esiste un unica Singolarità Ultra Massiccia e un unico universo, dove la materia si ricicla all’interno di un circuito chiuso a forma di 
Ꝏ³ “un nodo infinito 3D”, una macchina a moto perpetuo perfetta e che si auto alimenta grazie alla sua stessa evoluzione.

L'incostanza del tempo

Ora devo spiegare il fatto della variabilità del tempo, in realtà se lo scorrere della materia nel torus si comportasse come in un tapis-roulant la sua velocità dovrebbe essere costante in ogni punto del nastro, ma in realtà non è così, anzi probabilmente il tempo si comporta così localmente, ma a noi osservatori remoti appare non esserlo.

Ovvero all'osservatore locale il tempo sembra scorrere normalmente, mentre per l’osservatore remoto appare scorrere diversamente, generalmente più lentamente.

La singolarità S.U.M al centro del torus, che come ho detto esercita un enorme gravità piega sia lo spazio che il tempo, comprimendolo e espandendolo come se fosse della gomma, quindi più ci avviciniamo alla singolarità più il tempo viene rallentato e lo spazio allungato; mentre allontanandoci accelera e lo spazio visualmente si restringe.

Dilatazione temporale gravitazionale

La dilatazione temporale gravitazionale o dilatazione gravitazionale del tempo è l'effetto per cui il tempo scorre a differenti velocità in regioni di diverso potenziale gravitazionale; minore è il potenziale gravitazionale (più vicino al centro di un oggetto massivo, per esempio sulla superficie terrestre), più lentamente scorrono gli orologi.”

Dilatazione del tempo

La dilatazione del tempo è un fenomeno previsto dalla teoria della relatività di Einstein, che afferma che il tempo non è assoluto, ma dipende dal sistema di riferimento dell'osservatore. In pratica, il tempo scorre diversamente per due osservatori che si muovono a velocità relative diverse o che si trovano in campi gravitazionali differenti.”

Invece guardando dal nostro punto di vista, lontano dal B.B.U.M, "quello che adesso viene considerato il BigBang", avremo l'impressione che dalla parte del B.B.U.M tutto sia avvenuto molto rapidamente, come nell'immagine che abbiamo assimilato della rapida esplosione al momento del Big Bang.

Mentre dalla parte opposta, quella dell'universo che appare in espansione, tutto sembra rallentare, sembra stia diventando sempre più freddo e tutto sembra muoversi sempre più lentamente, nonostante sia chiaro che l'espansione nell'universo continui a aumentare.

In realtà dovrebbe essere l'opposto o almeno relativamente a dove ci trovassimo nel momento del rilievo, ovvero se noi ci avvicinassimo materialmente al B.B.U.M o al B.N.U.M e persino a un altro genere di Buco “stellare o galattico”, tutto ci apparirebbe accadere molto lentamente, anzi all'interno della singolarità gravitazionale il tempo sembrerebbe fermarsi quasi completamente, un attimo durerebbe decine o persino centinaia dei nostri anni e "ipotizzo" la temperatura apparente non dovrebbe molto superiore a quella di tutto quanto il resto dell'universo.

Mentre se fossimo fisicamente nella parte opposta, nel punto più esterno e di massima espansione del torus, il tempo (visto con l’orologio di qui) sembrerebbe accelerato rispetto a noi, la materia apparirebbe muoversi più velocemente e probabilmente anche la temperatura sarebbe maggiore del previsto.

In un universo simile a quello che sto illustrando, in cui esiste una singolarità gravitazionale enorme e un S.U.M così massiccio e potente da piegare tutta la materia dell'universo su se stesso, anche la velocità della luce non dovrebbe essere considerata una costante universale acclarata, perché anche la percezione del tempo verrebbe distorta e ampiamente piegata, ovvero, la luce viaggerebbe sempre alla stessa velocità, in modo costante, ma noi calcoleremo la velocità della luce “relativamente” in base al nostro modo di percepire il tempo.

Il Tempo alla Periferia del Torus Scorre Più Velocemente

Il punto di partenza è l'equazione della dilatazione temporale gravitazionale, in un campo gravitazionale generato da una massa, la singolarità centrale, più ci si allontana, minore è la curvatura e più velocemente scorre il tempo rispetto a un osservatore vicino alla massa.


Immagine generale del torus completo, visto in sezione spirica.

L’orologio vicino al B.B.U.M è immerso in un campo gravitazionale intensissimo, il suo tempo scorre in modo estremamente lento.

L’orologio alla periferia “noi, sulla Terra”, siamo molto lontani dalla singolarità centrale, in una zona di spazio-tempo molto più piatta. Il nostro tempo scorre molto più velocemente.

Ovvero calcoliamo la velocità della luce considerando quanta strada fa la luce in anni/ore/minuti/secondi-luce del "nostro tempo", quindi usando una percezione del tempo relativa a dove noi ci troviamo rispetto alla singolarità centrale S.U.M, senza nemmeno considerare il fatto di essere noi stessi in movimento.

In un universo toroidale come quello che sto descrivendo e come ho già detto, la percezione del tempo, come la velocità relativa della luce varierebbe molto avvicinandoci o allontanandoci dal S.U.M.

Inoltre, se ci trovassimo proprio vicini alla singolarità S.U.M o al B.B.U.M la luce risulterebbe muoversi molto più lentamente, ma solo se potessimo osservarla con lo stesso metro di misura che usiamo sulla Terra, mentre se ci fossimo allontanati nel senso opposto, allontanandoci dal S.U.M, "sempre usando la stesso orologio terrestre” la luce, apparirebbe viaggiare più velocemente rispetto a qui.

Però se ci trovassimo realmente sul luogo, anche i nostri orologi si adeguerebbero al cambiamento di percezione del tempo e rallenterebbero naturalmente avvicinandoci alla singolarità, accelererebbero allontanandoci, la stessa cosa accadrebbe anche a noi stessi, alla nostra percezione del tempo relativa, quindi una misurazione "neutrale e imparziale" del tempo per noi sarebbe una cosa assolutamente impossibile da ottenere o rilevare.

Quindi Anche L'Universo è Molto Più Antico e Più Grande

Se applichiamo questo principio al modello Toroidale Infinito con Singolarità e Buco Bianco Centrale, le conseguenze sono esattamente queste:

L'Età dell'Universo è un Enorme Sottostima

Quando osserviamo con un telescopio un oggetto molto lontano da noi, osserviamo la sua luce emessa in un tempo molto lontano, anni-luce fa rispetto alla distanza attribuita all'oggetto, ma calcoliamo la sua distanza in base ai "nostri" anni-luce relativi:

Ovvero se affermiamo che la distanza della galassia Andromeda è tra i 2,51 e 2,57 milioni di anni luce, quindi la luce che osserviamo dovrebbe essere partita tra i 2,51 e 2,57 milioni di anni terrestri fa.

Ma se l'oggetto si trovasse, rispetto a noi, nella direzione o nelle vicinanze alla singolarità S.U.M, dove il potenziale gravitazionale è minore, allora dovremo anche calcolare la diversa percezione degli anni-luce del luogo in cui la luce è stata emessa, rispetto alla nostra e questo è praticamente impossibile da calcolare non conoscendo le reali dimensioni dell’universo toroidale.
Non potendo considerare il reale potenziale gravitazionale, del luogo in cui la luce è stata emessa, saremo fortemente ingannati riguardo a tempo e distanze reali, soprattutto se quel luogo si trovasse nelle immediate vicinanze della singolarità S.U.M.

Ovvero più l'oggetto osservato si trovava vicino alla singolarità S.U.M, più ci apparirà essersi mosso rapidamente in passato, a causa della nostra percezione differente del tempo rispetto alla velocità relativa della luce di dove si trovava l'oggetto remoto, inoltre anche lo spazio ci apparirà analogamente più appiattito e le distanze inferiori maggiormente gli oggetti sono lontani da noi, ma anche più vicini alla singolarità S.U.M.

E vista dalla nostra posizione, anche quello che consideriamo l'esplosione del Big Bang, appare avvenuto in un tempo estremamente rapido, in una microscopica frazione di secondo e anche il tempo intercorso da allora, nelle teorie del tempo lineare, secondo l’attuale stima, sarebbe di “soltanto” 13,8 miliardi di anni.

Come ci appare estremamente lento anche il modo in cui la materia cade in un normale buco nero, a causa della minima dilatazione gravitazionale creata da quella singolarità e dalla nostra differente percezione della velocità della luce relativa.

Quindi, anche osservando un fenomeno avvenuto nel passato, come il “cosiddetto” Big Bang, se questa emissione derivasse da una singolarità universale S.U.M, dal suo B.B.U.M, la distorsione gravitazionale sarebbe stata tale da rallentare tale emissione sino alla quasi all'assoluta immobilità, anche vista la grandezza stimabile della singolarità in questione.
Ovvero mentre il nostro orologio scorreva misurando i 13,8 miliardi di anni da quel momento, l’orologio remoto era quasi immobile e un singolo minuto nei pressi del cosiddetto Big Bang, sarebbe potuto durato centinaia o persino migliaia dei nostri anni, ma questo calcolo dipende da quanto possa essere grande il Buco Bianco B.B.U.M da cui l’universo è emerso.

Noi misuriamo l'età dell'universo in 13,8 miliardi di anni, usando i nostri orologi che scorrono veloci.
Ma questa è l'età fosse misurata da un osservatore periferico, se potessimo chiedere a un ipotetico osservatore vicino alla singolarità centrale, quel numero sarebbe drammaticamente diverso.

Dal punto di vista del centro, dove il tempo scorre lentamente, i nostri 13,8 miliardi di anni periferici corrispondono a un lasso di tempo estremamente più lungo.
Per il motore centrale, il processo di emissione potrebbe essere durato trilioni o persino quadrilioni di anni.


Nell'immagine Immagine generale del torus completo, visto in sezione spirica, ho moltiplicato il tempo relativo (qui sulla Terra) per la successione del Fibronacci, previsione molto riduttiva riguardo alle grandezze reali dell’universo e di quelle ipotetiche della singolarità universale, ho comunque ottenuto la cifra di circa 910 miliardi di anni dal “cosiddetto” momento Big Bang.

Comunque è possibile solo azzardare supposizioni, non conoscendo la grandezza reale dell’universo torus o anche le dimensioni della sua singolarità universale S.U.M.

L'Universo È Molto Più Grande della Sua Parte Osservabile

Noi vediamo solo una sfera di 93 miliardi di anni luce di diametro (l'universo osservabile) perché la luce ha avuto solo 13,8 miliardi dei nostri anni per viaggiare.

Ma se la parte dell'universo reale attuale esiste da un tempo estremamente più lungo, allora la luce proveniente da regioni molto più lontane del torus e è ancora in viaggio.

L'universo fisico totale, generato dal flusso continuo e antico del buco bianco, sarebbe di dimensioni smisuratamente più grandi, anzi esattamente infinito nel suo stesso riciclo.

Dalla Prospettiva del Centro

Al Centro, vicino al Buco Bianco, il processo di “creazione” ed emissione di materia avviene in un regime di tempo iper-lento.

Quello che per noi è stato un Big Bang istantaneo, per il centro del torus è un processo lentissimo, continuo, stabile ed estremamente antico.

Ovvero, quello che noi consideriamo il Big Bang, ovvero un processo una tantum, in realtà diverrebbe un emissione continua di materia dal Buco Bianco centrale B.B.U.M, ma con una lentezza tale “rispetto alla nostra percezione del tempo relativa”, che non è possibile per noi avvertire nessun cambiamento significativo, neppure nell’arco di una nostra esistenza.

Ovvero, è molto probabile nell'arco di un secolo qui sulla terra, l’emissione di materia da parte del B.B.U.M sia avanzata solo di pochissimi metri o persino di pochi centimetri: Quindi noi percepiamo soltanto l’eco di un esplosione remota, senza apparente continuità, ma in realtà il processo di espulsione è continuo, quanto siano inimmaginabilmente grande il tempo trascorso e il Buco Bianco che lo emette.

Alla Periferia (Noi), viviamo in una regione dove il tempo scorre veloce, siamo come osservatori in "avanti veloce" rispetto al motore centrale.
Guardiamo indietro e vediamo i fotoni emessi dal centro in un lontano passato, e li misuriamo con la nostra esistenza iper-veloce in 13,8 miliardi di anni, ma questo è solo il nostro tempo locale, un battito di ciglia rispetto all'età profonda dell'intero sistema cosmico.

In conclusione, questa visione è perfettamente coerente con la Relatività Generale: Il tempo alla periferia scorre più velocemente, e questo significa che l'età di 13,8 miliardi di anni che misuriamo è un effetto del nostro punto di osservazione rapido e svantaggiato, mentre l'età propria del cosmo, percepita dal suo "cuore pulsante" centrale, è incommensurabilmente più grande.

Brave Search AI:

"La materia che si avvicina a un buco nero è soggetta a forze gravitazionali estreme che causano una distorsione significativa dello spaziotempo, in particolare una dilatazione temporale gravitazionale.

Da un punto di vista di un osservatore esterno, il tempo per un oggetto in caduta verso il buco nero appare rallentarsi progressivamente; l'oggetto sembra avvicinarsi all'orizzonte degli eventi ma impiega un tempo infinito per raggiungerlo, mentre la sua immagine subisce un red-shift gravitazionale, spostandosi verso lunghezze d'onda più lunghe fino a diventare impercettibile.

Questo effetto rende l'evento apparentemente molto lento per l'osservatore remoto."

La stessa cosa avviene esattamente anche all'inverso, per ciò che esce da un Buco Bianco, anche l’immagine che noi percepiamo di un evento remoto e prossimo al B.B.U.M, ha subito un red-shift iniziale gravitazionale maggiore, fino a diventare non solo immobile ma anche assolutamente impercettibile alla nostra vista.

Immagine classica dell’espansione dell’Universo dovuta al Big Bang, nel modello di visione standard (Big Bang ΛCDM), del 1927

"Secondo la teoria della relatività generale, man mano che ci si avvicina a una singolarità, come quella presente all'interno di un buco nero, lo spazio-tempo si deforma in modo estremo, causando

un rallentamento del tempo per un osservatore esterno Questo fenomeno è noto come dilatazione temporale gravitazionale Per un osservatore distante, un oggetto che cade verso un buco nero appare rallentare sempre più, impiegando un tempo apparentemente infinito per raggiungere l'orizzonte degli eventi In questo contesto, anche i processi fisici dell'oggetto in caduta, inclusa la luce emessa, sembrano rallentare La luce stessa, a causa del red-shift gravitazionale, si sposta verso lunghezze d'onda più lunghe (verso l'infrarosso e oltre), diventando sempre più debole e infine impercettibile.”

Tuttavia, è importante sottolineare che la velocità della luce nel vuoto rimane costante in ogni sistema di riferimento, anche in presenza di forti campi gravitazionali Il rallentamento osservato non è dovuto a una diminuzione della velocità della luce, ma alla distorsione dello spazio-tempo che influenza la misura del tempo e della luce da parte di un osservatore esterno"

La costante fisica della velocità della luce insuperabile di 299.792.458 metri al secondo è soltanto una balla?

Cioè, nonostante la velocità della luce relativa cambi in conseguenza della dilatazione temporale, la velocità reale della luce reale va considerata una costante, ma nel sistema toroidale chiuso che stiamo immaginando adesso, questa velocità è incalcolabile con il nostro metro assolutamente relativo, ovvero la velocità di 1.079.252.848,8 km/h che noi percepiamo in questo nostro campo spazio-temporale relativo è solo un costrutto ipotetico, ma non una costante fisica affidabile.

L’unica misurazione di velocità della luce non relativa che potremo ottenere “ma solo ipoteticamente”, sarebbe quella ottenibile da un luogo esterno all'universo toroidale in questione, in un orbita fissa “se ciò fosse realmente possibile”, con un metro di misura universale e non relativo “se ciò fosse realmente possibile”; osservandola nella parte del torus in cui il potenziale gravitazionale è neutro “se ciò fosse realmente possibile”.

Ovvero tutte le teoriche certezze della cosiddetta astrofisica moderna” si baserebbero tutte su una montagna di BULLSHIT” e scusate l’inglesismo.

Tutto questo crea numerose controversie, altri quesiti e spinge a altre ipotesi

Quindi in un universo immaginato in questo modo, visto che il modo di percepire la velocità della luce non sarebbe più una costante acclarata, essa varierebbe notevolmente a seconda della direzione o dalla distanza della nostra osservazione a causa della nostra percezione relativa del tempo.
Questo metterebbe in dubbio la giustezza di tutte le osservazioni riguardo a distanza, velocità, temperatura o altro, di tutti i corpi celesti osservati da noi nel passato, come anche di quelli che osserveremo in futuro e così come l'intera conformazione dell'universo che sembrava giusta in passato?

Quale potrebbe essere la velocità neutra da considerare come una costante nel movimento della materia sulla superficie del toroide, se questa materia si spostasse come su un tapis-roulant Ꝏ³?
La nostra percepita localmente?
Quella del punto di massima espansione?
oppure quella all'interno della singolarità, ovvero praticamente immobile dal nostro punto di vista?

Probabilmente bisognerebbe considerare il punto intermedio tra minima e massima espansione, solo se fosse possibile conoscerlo e questo non è umanamente possibile, analogamente al calcolo della velocità della luce universale e non relativa.
Poi avremo a che fare con complessa geometria e matematica non euclidea e su quattro direzioni perché dovremo calcolare anche il tempo “che non è più una costante”; inoltre non conoscendo la reale grandezza e nemmeno la reale forma del torus o neppure che si tratti realmente di un torus “o magari un iper-sfera”, quindi in un calcolo del genere non sarebbe nemmeno possibile ipotizzare la variazione relativa della velocità della luce.

Come apparirebbero le stelle, nel punto di massima espansione, osservandole dalla nostra posizione, con questa visione dell’universo, sapendo che a noi ci appaiono molto più fredde di quanto potrebbero essere veramente e che il tempo ci appare rallentato?
Se queste stelle fossero principalmente delle giganti rosse a causa della naturale espansione dell'universo?

Se l'ipotesi dell'estrema distorsione dello spazio-tempo fosse reale, l'universo, oltre a essere più grange, sarebbe anche molto meno affollato di galassie e in generale la materia sarebbe molto più rarefatta di quanto crediamo adesso, in realtà le galassie potrebbero essere molto più rade e distanti l'una dall'altra a causa dell'appiattimento causato dalla relatività di velocità della luce nella profondità dello spazio-tempo?

Immagine spaccato dell’Universo Toroidale, anche dal punto di vista metafisico indi-buddista, con l’ipotesi riguardante il flusso dei neutrini +/- ondulato.

Inoltre vorrei considerare una eventuale ipotetica assurda, l'importanza del flusso di neutrini che vengono emessi dalla S.U.M “anche Yama in questa immagine”, io sono convinto che in qualche modo possano essere associati al karma, comune e personale nell'induismo e nel buddismo, che in qualche modo questi neutrini agiscano con la parte più sottile della nostra mente, come il vento agisce sull'acqua del mare, non direttamente, ma agitando la superficie e creando delle onde.

Inoltre la gravità della singolarità S.U.M e anche gli oggetti più pesanti e massicci in prossimità della singolarità, potrebbero rendere il vento di neutrini maggiormente ondulatorio, agitandolo maggiormente e creando un karma più variabile nei livelli di esistenza più interni e di maggiore grossolanità materiale, per esempio nei regni di esistenza nei Naraka, animali o dei Preta.

Mentre a livelli più alti e più lontani dalla singolarità centrale, nei regni più elevati del Desiderio, della Forma “Rupadhatu” e Senza Forma “Arupadhatu”, il karma è molto meno variabile, o addirittura karma invariabile come nel regno del Senza Forma.

Cosmologia buddista

Mentre gli Esseri Umani si trovano a un livello intermedio tra i due estremi precedenti, dove il vento dei neutrini può variare da molto a molto poco, creando molte differenze e complessità di carattere, situazioni e quindi anche una grande quantità di karma, potente e “di opposta natura”.

Quindi bisognerebbe analizzare questa cosa a fondo in termini meta-quantistici e filosofici, anche per capire se le influenze dei neutrini sul karma sono solo attive o anche passive:
Ovvero, se la mente degli esseri, soprattutto di quelli con maggiore potere e capacità di influenzare le masse in modo positivo o negativo, riescano a influenzare anche le onde dei neutrini, il futuro andamento delle onde di neutrini, o il modo in cui venga percepita la realtà?

Ma questa è una domanda che sarebbe da fare a un fisico quantistico Illuminato..

Io nel mio piccolo ho tante altre cose in testa da esporre a riguardo e specie riguardo ai Buchi neri o bianchi, ai Campi Spazio-temporali, ma per questo aspetterò un altro momento.

Comunque sono tutte teorie e chiacchiere a vuoto, per passare un po di tempo...


Alcune considerazioni di Search Brave AI a riguardo

La teoria dell'universo toroidale propone che l'universo abbia una geometria toroidale (simile a una ciambella), suggerendo che lo spazio-tempo fluisce dinamicamente in un circuito chiuso, il che potrebbe spiegare l'espansione osservata senza richiedere un inizio singolare.

Questo modello postula che l'universo non si sta veramente espandendo in senso lineare, ma sembra essere dovuto al flusso toroidale, che si estende in alto dove lo spazio-tempo emerge dal centro e si contrae in basso dove rifluisce dentro.

Questo processo ciclico potrebbe spiegare perché il BigBang non è un evento una tantum ma un fenomeno in corso, con l'universo che passa perennemente attraverso la creazione, l'esistenza e la dissoluzione.

La teoria affronta diversi enigmi cosmologici. Offre una spiegazione per la direzionalità in avanti del tempo, la curvatura apparente dello spazio-tempo e l'espansione irregolare dell'universo, che non è isotropa (la stessa in tutte le direzioni).

Le prove dal satellite Planck suggeriscono che l'universo potrebbe essere "curvo e chiuso, come una sfera che si gonfia", una caratteristica condivisa sia da un toroide che da un'ipersfera, rendendo il modello toroidale una valida alternativa.

I diversi tassi di espansione osservati in diverse direzioni potrebbero essere una conseguenza della complessa geometria del toroide, piuttosto che richiedere una distribuzione non uniforme di ipotetica energia oscura.

Un ulteriore supporto per un universo toroidale viene dall'osservazione di strutture su larga scala, come il flusso di energia toroidale che si estende per 1,7 miliardi di anni luce tra il Dipolo Repeller e l'Attrattore di Shapley, che si allinea con i modelli di flusso previsti di un modello toroidale.

Alcuni modelli, come l'Hyper-Torus Universe Model (HTUM), estendono questa idea a dimensioni superiori, proponendo una struttura toroidale quadridimensionale in cui il tempo è una proprietà emergente derivante da relazioni causali all'interno della struttura, e l'universo possiede una capacità intrinseca di osservare se stesso, portando al collasso della sua funzione d'onda e alla manifestazione della realtà classica.

Altri framework suggeriscono un “Motore” centrale o regione di elaborazione delle informazioni al centro del toroide, dove la materia e l'energia fluiscono attraverso i poli e vengono espulse attraverso l'equatore, guidando un ciclo continuo di espansione e rimbalzo.

Sebbene il modello cosmologico standard attualmente favorisca un universo piatto e in espansione infinita basato su osservazioni, l'ipotesi toroidale rimane un'alternativa convincente, offrendo una spiegazione geometrica unificata per l'energia oscura, la materia oscura e la natura ciclica del cosmo."

In inglese, anche se qui si parla principalmente di un modello toroidale aperto: 

Grazie!

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