l'orrore nel piatto, ovvero chi è la vera bestia..?


Io devo subito chiarire che non sono vegano, almeno come si intende in Italia e in Occidente:
Amo il chai con il latte, odio il latte di soia e ogni tanto mangio anche il formaggio.

Diciamo che in India verrei comunque considerato un vegano, perché gli indiani considerano sacra la mucca, come ogni cosa derivi da lei, latte compreso.

Però sono vegetariano da molti anni, anche se è difficile capire quando si acquista del cibo in un negozio in Italia, se non sia entrato in contatto con altro cibo a base di carne.

La mia scelta non deriva dalla ricerca di una vita salutare o dalla moda new age, ma è stata un trasformazione naturale e interiore a portarmi a questo.

Io da molti anni cercavo di praticare il buddismo seriamente, quello che viene chiamato imprecisamente "buddismo tibetano" e da quasi 40'anni, a un certo punto del mio percorso ho deciso di prendere i precetti di upasaka, i 5 voti del praticante laico:
  • Non uccidere, nessun essere "con la volontà di farlo".
  • Non rubare, non prendere cose che appartengono a qualcuna'altro.
  • Non praticare il sesso in modo scorretto, evitare il tradimento coniugale, o altre pratiche sessuali che creano turbamento negli altri.
  • Non usare intossicanti, alcool, tabacco, o droghe e altre cose che fanno perdere il controllo delle proprie emozioni "come abusare di caffè".
  • Non mentire, cercare di parlare sempre con sincerità "e questo è sicuramente il più difficile da mantenere, perché oggigiorno è estremamente difficile capire cosa sia verità e cosa menzogna".
Inoltre bisogna evitare determinati stili di vita:
  • il commercio di armi (sattha);
  • il commercio di esseri umani (satta);
  • il commercio di carne (mamsa);
  • il commercio di alcool (majja);
  • il commercio di veleni (visa).

Il fatto è che quando si comincia a fare attenzione a non togliere la vita "nemmeno a un piccolo insetto", a capire che proteggere la vita è qualcosa che aumenta in modo incredibile la propria felicità e la propria tranquillità interiore, allora diventa assurdo e perfino ripugnante mangiare il corpo di un altro essere.

Devo chiarire che il Buddha non ha mai detto che bisogna essere vegetariani, come lo sono per per esempio i Sikh o i Giainisti, i monaci buddhisti Theravada, vivono tramite la questua e accettano ogni genere di cibo gli venga offerto e Buddha faceva la stessa cosa.

Anche in Tibet o Mongolia le condizioni climatiche non permettono la crescita delle verdure come accade da noi, al massimo si coltiva l'orzo, qualche patata e poco altro, quindi si allevano e si uccidono animali per nutrirsene.

Il Buddha ha parlato di un solo caso in cui non si può accettare della carne, quando l'animale è stato espressamente ucciso per noi, perché in quel caso esiste il dolo, la volontà e la complicità di fare uccidere un animale ad un alta persona e per interesse personale; se proprio dobbiamo farlo, allora dobbiamo prenderci personalmente la responsabilità di questa azione.

Mentre, se entriamo in un negozio e acquistiamo della carne anonima, macellata per chiunque la compri, questo non crea un azione completa di uccidere un animale, non esiste ne la volontà, ne l'azione personale di uccidere l'animale.

Il problema è un altro e deriva dalle potentissime lobby dei produttori di carne, delle varie industrie produttrici di cibo animale, i consorzi degli allevatori, ristoratori e la lista potrebbe diventare infinità.

Quando cerchiamo su internet qualcosa rispetto all'allevamento, alla macellazione, alla cucina necrofaga e saprofaga "perché in Italia si parla di carnivorismo, ma in realtà mangiamo soltanto cadaveri di animali uccisi da qualcun'altro, al contrario di quello che facevano i nostri antenati che allevavano o cacciavano e uccidevano gli animali in proprio", ovunque ci fanno vedere soltanto gli aspetti accettabili e piacevoli del mangiare la carne; anche quando andiamo in un supermercato vediamo solo cibi e carni già preparate e impacchettate.

Mentre la realtà è così diversa, tanto che non ho potuto, ne voluto mettere nessuna immagine di allevamenti intensivi e/o soprattutto di macellazione, poiché provo orrore per quelle immagini e anche perché voglio mantenere il mio blog a un livello tale da non doverlo censurare ai minori.

Intanto dobbiamo capire se mangiare carne sia sano o necessario alla sopravvivenza, in questo la medicina odierna sta facendo scoperte molto impressionanti e a volte persino terrificante riguardo alla comune dieta a base di carne degli italiani e gli imputati principali sono le carni rosse, quelle grasse e soprattutto gli insaccati; ma anche gli antibiotici e altre sostanze usate nell'allevamento, o quelle derivanti dalla successiva e rapida decomposizione.

Leggiamo qualcosa a riguardo:

L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato la carne rossa come probabilmente cancerogena (Gruppo 2A), ipotizzando che il ferro eme, in eccesso, possa agire come catalizzatore nell'intestino favorendo la formazione di composti N-nitrosi cancerogeni e causando infiammazione delle pareti intestinali.

  • Altri fattori, come la cottura ad alte temperature (che genera ammine eterocicliche), i grassi saturi e l'impatto sulla flora batterica, contribuiscono al rischio.
  • La carne rossa lavorata (insaccati, salumi) è classificata come cancerogena certa (Gruppo 1) principalmente per la presenza di nitrati, nitriti e sale, piuttosto che per il ferro eme stesso.

Il consumo eccessivo di carne rossa è associato a processi infiammatori sistemici e locali. Studi scientifici indicano che una dieta ricca di carne rossa o lavorata aumenta i livelli di marcatori infiammatori come la proteina C-reattiva (CRP), il TNF-α e l'IL-6, aumentando il rischio di cancro e obesità. 

  •  Composti pro-infiammatori: La carne rossa contiene grassi saturi, acido arachidonico, ferro eme (che aumenta lo stress ossidativo) e, se cotta ad alte temperature, prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs). 
  • Xenosialitis: L'abuso di carne rossa (in particolare di ruminanti e maiale) introduce l'acido sialico non umano Neu5Gc, che l'organismo umano non sintetizza.  Questo attiva il sistema immunitario producendo anticorpi e causando una infiammazione cronica di basso grado.
  • Salute intestinale: Il consumo elevato altera il microbiota intestinale e aumenta il rischio di infiammazione intestinale, diverticolite e malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). 
  • Infiammazione cerebrale: I grassi saturi e i composti chimici possono attraversare la barriera emato-encefalica, contribuendo alla neuroinfiammazione e aumentando il rischio di malattie neurodegenerative.
  • "Evitateli, il rischio è reale": Franco Berrino spiega i pericoli del "cibo dopato"
  • Berrino: "Mangia così i legumi e vivrai più a lungo"

Io adesso abito in Abruzzo, una regione dove generalmente si mangiano enormi quantità di carne e i danni dell'abuso si vedono chiaramente, nei giovani e negli studenti "rispetto a dove abitavo prima, in Toscana" hanno moltissimi problemi di obesità, cellulite e infiammazioni articolari.
Anche gli studenti che prendono l'autobus per la scuola, si vede che soffrono di pesantezza alle gambe e spossatezza generale, a causa della dieta grassa e piena di proteine animali che gli viene imposta dalle famiglie e dalla cultura locale.

Io non sono contrario al mangiare la carne, l'essere vegetariani è una mia scelta personale, ma solo se questa carne viene mangiata con senno e soprattutto con rispetto per gli animali che vengono uccisi.

Non dico nemmeno che tutti debbano avere un atteggiamento come noi buddisti, o persino come quello dei giainisti, ma non voler vedere le sofferenze degli animali che ci sono dietro alla carne che portiamo in tavola, è una grande mancanza di saggezza, sensibilità e empatia.

Voi direte: "Ma se guardassimo a quello, non mangeremo più niente.?"

Ebbene ci sono modi e modi di allevare gli animali, come ci sono modi e modi di macellarli, che non somiglino a un massacro raccapricciante; e questo dipende anche da noi, dal diminuire drasticamente le quantità di carne che mangiamo "1 volta, al massimo 2 a settimana è più che sufficiente".

Dallo scegliere carne di allevatori che usino realmente metodi e sistemi più compassionevoli, ma anche più ecologici e più rispettosi per gli animali; e qui servirebbe una legislazione a riguardo, non le leggi a favore del massacro indiscriminato, che solitamente fanno nel nostro governo di Destra populista. 

Faccio un esempio:
Negli allevamenti intensivi, i vitelli vengono separati dalle madri poche ore dopo la nascita e non allattati naturalmente, poiché il latte materno viene deviato alla vendita. 

  • Nutrizione artificiale: I vitelli vengono nutriti esclusivamente con surrogati del latte (spesso a base di latte magro in polvere) somministrati tramite biberon o macchine automatiche. 
  • Regime alimentare: La dieta è volutamente povera di ferro per mantenere la carne bianca e tenera, causando spesso condizioni di anemia negli animali.
  • Alloggiamento: Durante la fase di allattamento, i vitelli sono generalmente isolati in box singoli angusti, privi di interazione sociale e con spazi limitati per il movimento. 
  • Questa pratica standard mira a massimizzare i profitti derivanti dalla vendita del latte e a produrre carne specifica, come quella dei vitelloni o dei vitelli da carne bianca. 

Inoltre questi poveri animali devono viaggiare per chilometri a bordo di camion senza cibo ne acqua e sotto il sole, per arrivare ai macelli dove verranno uccisi senza la minima pietà, come se fossero esclusivamente cose..

Per noi buddisti ogni essere senziente, che abbia un flusso di coscienza, ha le nostre stesse possibilità di ottenere l'Illuminazione, anche gli animali in questione, ma gli esseri umani che organizzano e si arricchiscono con questa carneficina, possono solo aspettarsi "dal nostro punto di vista" di rinascere per eoni cosmici nei peggiori naraka, e quando ne usciranno, di subire a loro volta e per innumerevoli vite le sofferenze che hanno prodotto in tutti questi esseri.

Certamente i vari Amadori, Veronesi, Cremonini, Martelli o altri grandi imprenditori dell'allevamento e della macellazione, non credono nelle vite future, ma solo nel guadagno e nell'arricchirsi:
Ma la cosa che realmente mi stupisce di più, è come essi possano
la notte dormire sonni tranquilli e senza avere incubi.

Io da parte mia dormo molto tranquillamente, anche per 8 o 9 ore, non ho mai incubi, i mie sogni sono piacevoli e molto pacifici.

Inoltre più passa il tempo dalla mia scelta di prendere quei miei voti, in cui desidero e posso evitare di uccidere o di commerciare la vita di un altro essere senziente: Maggiormente io divento felice, ogni giorno di più, interiormente tranquillo e la paura della morte "nel dolore e nel orrore futuro" si allontana da me sempre più...

Io non ho modo di capire se YouTube permetta ai minori o a persone molto suggestionabili "come me" di vedere certe immagini, ma se lo siete evitate di guardarle, almeno evitatetevi le scene più cruente, per favore!

Questo è solo la punta dell'iceberg la catena degli orrori umani sugli animali è infinita, persino paragonabile agli orrori di una guerra o di un genocidio, secondo me.

Ma io non ho paura delle lobby del cibo degli orrori e/o nemmeno di quello che questi "signori" pensano di me, ma le somme si tirano alla fine e infondo siamo tutti quanti mortali...

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