A proposito della "Riforma della separazione delle carriere dei giudici", ovvero italiani, bamboccioni, ciucciatevi anche questo sopruso e zitti!

Separazione delle carriere, Maiorino: "Giustizia forte coi deboli e carezzevole con gli amici"


Separazione delle carriere

Il Senato ha approvato definitivamente, in quarta e ultima lettura, il disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, con 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astenuti L'approvazione conclude l'iter legislativo previsto dall'articolo 138 della Costituzione, e il provvedimento sarà sottoposto a referendum popolare confermativo nella primavera del 2026

  • La riforma prevede la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (Csm), uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, con la presidenza attribuita al Presidente della Repubblica
  • I membri dei nuovi Csm saranno in parte estratti a sorte da elenchi compilati dal Parlamento in seduta comune, con un terzo di componenti scelti tra professori e avvocati e due terzi tra magistrati delle rispettive categorie
  • È prevista la creazione di un'Alta Corte disciplinare composta da 15 giudici, con tre nominati dal Presidente della Repubblica e tre estratti a sorte da un elenco di esperti, mentre gli altri sei e tre componenti provengono rispettivamente dai magistrati giudicanti e requirenti
  • Il provvedimento introduce la separazione delle carriere, rendendo impossibile il passaggio tra le funzioni di giudice e pubblico ministero, con l'eccezione di una deroga che permette la nomina di magistrati requirenti con almeno 15 anni di esperienza come consiglieri di Cassazione
  • Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sostenuto che la separazione delle carriere esiste già in tutta Europa, definendo la polemica sulla riforma come sterile
  • L'opposizione ha criticato il provvedimento, con il leader del M5s Giuseppe Conte che ha parlato di un "disegno di scardinamento della Costituzione" per "tagliare le unghie" alla magistratura, mentre Matteo Renzi ha dichiarato di astenersi perché la riforma "non è una legge sulla separazione delle carriere ma che non vi garantirà la svolta garantista"
  • Antonio Di Pietro ha annunciato di fare campagna per il "sì" al referendum, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso dubbi sulla convenienza della riforma, chiedendosi se "il gioco non valeva la candela".
"Mi vergogno che il PD ha messo a rappresentarsi un Renzi che si è astenuto, vi  evito anche questa vergogna, ma quand'è che Renzi se ne va e lascia il posto a una Sinistra giovane e autentica nel PD". 

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Ranucci: "No alla separazione delle carriere dei giudici"

Roma, 26 Ottobre 2025 - Ranucci: “Io sono contrario alla separazione delle carriere perché in tutti i Paesi dove c’è la separazione delle carriere, il PM poi alla fine è sottoposto al potere politico.

Noi abbiamo bisogno di poteri divisi che si facciano da contrappeso e solo così si può far funzionare la macchina democratica”.

Vista Agenzia Televisiva Nazionale

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